1 e 2 ottobre 2022 il “gravel” arriva in Canavese

Scritto il 23 Settembre 2022

Nel fine settimana dell’1 e 2 ottobre 2022 si terrà  Erratico Gravel – Banca Reale la prima manifestazione ciclistica non competitiva dedicata agli amanti dei percorsi sterrati che si snoda interamente nel territorio del Canavese.

Erratico Gravel – Banca Reale è una manifestazione sportiva, ma anche un modo piacevole per far (ri)scoprire un territorio come quello canavesano che ha moltissime eccellenze architettoniche, naturalistiche, paesaggistiche e culinarie, ancora poco note ai turisti, piemontesi italiani e stranieri.

Le Vaude, la Serra Morenica, i Monti Pelati e ancora: i laghi e i corsi d’acqua e naturalmente i massi erratici, da cui la manifestazione prende il nome, le peculiarità del territorio e le sue strade sterrate rendono il Canavese un paradiso per il tutti gli appassionati del gravel. Un percorso ricco, variegato e mai monotono, per far scoprire il Canavese in tutti i suoi molteplici panorami.

Tre differenti percorsi: il corto da 86 km, il medio da 138 km e il lungo da oltre 211 km, perché ognuno possa trovare l’opzione più adatta alle proprie necessità e alla propria voglia di pedalare. Partenza e rientro al Velodromo Francone a San Francesco, e nel mezzo la scoperta del Canavese attraverso itinerari vari e mai noiosi. Triplo ristoro lungo il percorso con prodotti enogastronomici tipici del Canavese. Per i più competitivi saranno presenti tre settori cronometrati per chi vorrà misurarsi sui terreni accidentati.

Percorso lungo 216 km x 2,730 m dsl+

La versione completa di Erratico: si parte dal Velodromo Francone e si attraversa tutta la Morena fino a lambire Ivrea.
Il percorso si può percorrere nella sola giornata di domenica per sfruttare i ristori e le zone cronometrate, oppure si può fare in versione bikepacking, partendo il sabato e pernottando sulla Serra d’Ivrea per concludere domenica al Velodromo.
Punti di particolare interesse del percorso: Il tratto sul torrente Orco, luogo del primo tratto cronometrato; Il castello Medievale di Mazzè; il Naviglio di Ivrea; il Lago di Bertignano; la chiesa di San Secondo e il Monastero di Bose; la foresta sulla Serra di Ivrea; Il Ciucarun; le vigne con vista sul lago di Viverone; il Castello di Masino; la chiesa di San Rocco a Romano Canavese; le vigne di Erbaluce a Caluso e San Giorgio; il Canale Caluso; il Castello di Agliè e il centro storico di Castellamonte e Cuorgnè, la chiesa di San Giorgio a Valperga, la Riserva Naturale della Vauda, poco prima dell’arrivo al Velodromo.

Percorso medio 132 km x 1,590 m dsl+

Percorso decisamente più impegnativo del corto, adatto solo a chi ha chilometri ed esperienza nelle gambe, richiederà diverse ore in sella (almeno 7-8) e capacità di gestione delle energie. Come per gli altri percorsi, consigliamo una bici gravel o MTB.
Punti di particolare interesse lungo percorso: Il tratto sul torrente Orco, luogo del primo tratto cronometrato; Il castello Medievale di Mazzè; le vigne di Erbaluce a Caluso e San Giorgio; I Massi Erratici nei pressi di Vialfrè e la Morena Ovest; il Canale Caluso; il Castello di Agliè; la Rotonda Antonelliana a Castellamonte e la Riserva Naturale della Vauda, poco prima dell’arrivo al Velodromo.

Percorso corto 82.5km x 690mt dsl+

Il percorso più “semplice”, i primi 45 km sono comuni a tutti e 3 i percorsi alla traccia intermedia, poi si rientra al Velodromo Francone verso la Vauda, saltando le salite prealpine.
È adatto a tutti e non presenta particolari difficoltà. Come per gli altri percorsi, consigliamo una bici gravel o MTB.
Punti di particolare interesse lungo il percorso: Il tratto sul torrente Orco, luogo del primo tratto cronometrato; Il castello Medievale di Mazzè; le vigne di Erbaluce a Caluso e San Giorgio; il Canale Caluso; il Castello di Agliè, Ozegna, i rettilinei campestri di Feletto e Bosconero e la Riserva Naturale della Vauda, poco prima dell’arrivo al Velodromo.

“Il desiderio di far scoprire la terra canavesana, le sue bellezze e le sue peculiarità – geografiche e paesaggistiche, storiche, artistiche, enogastronomiche – è il motore che ci ha convinto a dar vita a questa avventura. Un territorio i cui confini naturali – la Serra di Ivrea, la Dora Baltea, il Po, la Stura di Lanzo, le Alpi Graie – definiscono un paesaggio decisamente vario, adagiato ai piedi dell’arco alpino, ma che docilmente scivola verso la pianura, in un susseguirsi di boschi, colline moreniche, castelli e aree coltivate.” afferma con orgoglio la presidente di Erratico ASD Stefania Gilardi.

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