La nuova stagione di Morenica_NET

Scritto il 06 Novembre 2022

Da domenica 6 novembre 2022 fino a sabato 18 marzo 2023, tutti in orario serale, i nove appuntamenti di spettacoli di teatro, musica e danza per la programmazione autunno/inverno di Morenica_NET.

Il programma si realizzerà con appuntamenti bimensili, prevedendo spettacoli multidisciplinari, importanti produzioni e coproduzioni di compagnie e artisti nazionali, nei quali si affrontano temi di assoluta attualità, spesso indagati dal punto di vista dei singoli protagonisti: monologhi o dialoghi che parlano di immigrazione, di libertà civica e libertà d’informazione, omosessualità, dipendenze, conflitti e metamorfosi personali.

La direzione artistica di Francesca Brizzolara, Matteo Chiantore e Renato Cravero, ha prediletto spettacoli agili, facilmente adattabili agli spazi ospitanti, in grado di disegnare il panorama sociale contemporaneo e accompagnare lo spettatore in una riflessione critica, partendo dall’osservazione e dall’esperienza per sollecitare il ragionamento e la comunicazione.

L’iniziativa è realizzata in collaborazione con Fondazione Piemonte dal Vivo (progetto selezionato nell’ambito del bando Corto Circuito 2022), sostenuta dalla Città di Ivrea, Ivrea Capitale del Libro 2022 e Fondazione Guelpa per quanto riguarda gli eventi su Ivrea, dal Comune di Chiaverano che a inizio 2022 ha affidato la gestione diretta del Teatro Bertagnolio alle associazioni organizzatrici, le compagnie Tecnologia Filosofica e Andromeda, e dalla Fondazione CRT che da anni sostiene l’iniziativa.

“L’emergenza sanitaria in cui è incorso il Paese negli ultimi due anni ha forzato la Fondazione a sperimentare nuove strategie di programmazione e di allestimento dell’offerta culturale dichiara Matteo Negrin, direttore di Piemonte dal Vivo. – Ne ha accelerato il percorso in senso multidisciplinare e ancor più transdisciplinare, in una direzione tanto coerente quanto innovativa. Innovare significa qui dotarsi degli strumenti adatti ad affrontare le urgenze del tempo presente, nell’ottica di garantire il livello qualitativo dell’attività di programmazione, oltre alla relazione specifica con le comunità che abitano il nostro territorio.”

 

Il primo spettacolo SID–fin qui tutto bene, in programma domenica 6 novembre ore 21 al Teatro Bertagnolio di Chiaverano, nasce dalla collaborazione tra il regista Girolamo Lucania con l’attore Alberto Boubakar Malanchino, e ci parla di un ragazzo italiano di origini algerine, un giovane cittadino del mondo immerso nella società del consumismo, alla quale oppone una ribellione non violenta. Per sfuggire alla noia SID legge, ascolta musica, e recita, recita sempre, perchè è il modo più facile per fingere. Finge a tal punto da dimenticare e confondere la sua vera identità, come in un film senza montaggio, accompagnato in scena dalle musiche di Ivan Bert e Max Magaldi, produzione Cubo Teatro e E20inscena.

Sabato 19 novembre ore 21.30 primo appuntamento al Movicentro ZAC! di Ivrea con la lezione recitata Genova 2001 di Marco Gobetti, produzione Lo Stagno di Goethe in collaborazione con Unione Culturale Franco Antonicelli, per ripercorrere le violenze subite dalle centinaia di persone che stavano manifestando contro il G8 di Genova nel luglio 2001. A vent’anni da quegli avvenimenti, una lezione per far conoscere ai giovani e rinnovare la memoria negli spettatori più anziani, sulla terribile macchina azionata per spezzare la volontà di partecipazione e sulle conseguenze di breve e lungo termine che hanno accentuato un sentimento di sfiducia nella possibilità di contribuire criticamente al dibattito pubblico nazionale e internazionale.

Domenica 4 dicembre ore 21 si torna al Teatro Bertagnolio di Chiaverano per Antigone_WEB – E così tu sei Manning!, uno spettacolo di e con Francesca Brizzolara, con le musiche di Marco Foresta, produzione Tecnologia Filosofica. Un tributo alla forza e al coraggio di Chelsea Manning, il soldato che ha fatto tremare gli Stati Uniti per aver rivelato informazioni riservate a Wikileaks. Un personaggio eccezionale che ha reso la fama di Julian Assange (fondatore di Wikileaks) lottando per la libertà di informazione, per la trasparenza e la giustizia, nella continua ricerca della propria identità, seguendo le leggi del cuore, come Antigone. Vita privata e pubblica che si intrecciano, tra follia e dolcezza, al limite tra la vita e la morte.

Una ballad-performance sulle vicende dell’Amleto per l’appuntamento di sabato 21 dicembre sempre ore 21 al Teatro Bertagnolio, con Hamlet puppet, di e con Michela Lucenti e con Michele Calcari, musiche originali di Paolo Spaccamonti. Una coraggiosa sperimentazione coprodotta da Balletto Civile – Bluemotion/Angelo Mai – Blucinque, in collaborazione con Emilia Romagna Teatro ERT Teatro Nazionale, e inserita nell’ambito di We Speak Dance, la rassegna di danza diffusa promossa da Piemonte dal Vivo all’interno delle stagioni realizzate sul territorio piemontese. Tra danza, musica e parola, l’ambiguità dello spettro del padre di Amleto riflette la confusione generale di tutti i personaggi, riportandoci al dilemma dell’essere o non essere.

Si passa al nuovo anno con appuntamento allo ZAC! sabato 14 gennaio ore 21.30 per Le donne baciano meglio, spettacolo di e con Barbara Moselli e la regia di Marco Taddei. Tra modulazione dei ritmi e cambi tecnici, l’attrice intrattiene il pubblico in un monologo comico che è anche un coming out. Tra il bisogno di raccontarsi e quello di affrontare la tematica dell’omosessualità femminile, si rivelano le scoperte personali, le prime volte, le nuove esperienze, gli innamoramenti, utilizzando la scena come grande camerino all’aperto. Produzione Compagnia NIM Neuroni in Movimento in coproduzione con Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse.

Sabato 28 gennaio ore 21 al Teatro Bertagnolio un appuntamento tra il teatro e la musica dal vivo con Marco Amistadi e Federico Bagnasco, oboe e contrabbasso, che insieme danno vita a Ogni cosa a suo tempo. Anche solo un duo musicale, rappresenta un raro caso di ottima uniformità di intenti, di piccola comunità protesa a seguire leggi e regole accettate di comune accordo, uno scambio di gesti coordinati fra loro e un’inconsueta capacità di comunicare, di mandare e ricevere segnali in frazioni di secondo. Come? Seguendo la pulsazione, il battito di un cuore che scandisce il tempo e rassicura. Lo spettacolo è coproduzione Tecnologia Filosofica e Associazione Mytos, ingresso con biglietto unico a 6 €.

Altro appuntamento musicale sempre ore 21 al Teatro Bertagnolio, sabato 11 febbraio con l’Allegro appassionato di Eusam Duo, intimismi ed entusiasmi nella musica da camera eseguita da Davide Eusebietti al violoncello e Carmelo Luca Sambataro al pianoforte. Un viaggio attraverso le atmosfere classiche e romantiche di alcuni tra i più grandi compositori dell’Ottocento e del Novecento che hanno saputo esaltare le qualità di due nobili strumenti: Beethoven, Stravinsky, Fauré, Prokofiev, Chopin, Saint-Saens. Concerto fuori abbonamento con biglietto ridotto per gli abbonati.

Dopo il carnevale eporediese, appuntamento al Bertagnolio sabato 4 marzo col talento di Lino Musella e Paolo Mazzarelli in Brevi interviste con uomini schifosi. Il testo di David Foster Wallace è trasposto in scena dal drammaturgo e regista Daniel Veronese, maestro indiscusso del teatro argentino e nel continente latino-americano. Con uno humor talmente intriso di drammaticità da rasentare il sadismo, si assiste a uno zibaldone di perversioni e meschinità che ritraggono il maschio contemporaneo come un essere debole, capace di ricorrere al cinismo – se non alla violenza – come principale modalità relazionale con l’altro sesso. Produzione Teatro di Napoli, Marche Teatro, TPE Teatro Piemonte Europa, FOG Triennale Milano Performing Arts, Carnezzeria.

Il programma autunno/inverno si conclude con l’ultimo appuntamento al Movicentro ZAC!, sabato 18 marzo ore 21.30, con lo spettacolo La Foresta de i Pesci e ORTIKA, con la regia e la drammaturgia di Mario De Masi, scrittura scenica e interpretazione di Alice Conti e Fiorenzo Madonna. Un processo collettivo di creazione dopo un approfondito studio sui temi della dipendenza e dello spaesamento, dove la foresta rispecchia il vuoto di due esistenze intersecate dal caso. Affondando le mani nella terra, nella vita e nel dolore, alla ricerca di un’estasi di pura coscienza o di puro abbandono, cosa si crea e fino a dove ci si può spingere? Produzione Teatro della Caduta e Theatron Produzioni, in collaborazione con l’Asilo.

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