Quinta edizione per Cinemambiente in Valchiusella

Scritto il 22 Luglio 2022

Dal 30 luglio al 7 agosto 2022 torna, per il quinto per il quinto anno consecutivo, Cinemambiente in Valchiusella. Passeggiate guidate ed escursioni accompagnate da letture per andare alla scoperta di paesaggi sorprendenti e di luoghi ricchi di storia, attività laboratoriali per i ragazzi per imparare a conoscere meglio il mondo della natura, aperitivi letterari per incontrare autori di libri dedicati alla montagna e all’ambiente, un’intera giornata dedicata al benessere costituiscono anche quest’anno molteplici occasioni di svago e di approfondimento per chi sceglie la Valle canavesana come meta di un’ideale vacanza green.

In crescita di anno in anno, forte dell’attenzione di un pubblico in costante aumento, Cinemambiente in Valchiusella si presenta all’appuntamento del quinquennale come una realtà ben radicata tra i suggestivi borghi dell’Alto Canavese.

La manifestazione itinerante – organizzata dall’Associazione Cinemambiente in collaborazione con Slow Food nell’ambito del progetto europeo CINE – Cinema communities for Innovation, Networks and Environment e patrocinata dalla Regione Piemonte, dal Consiglio Regionale del Piemonte e dal Museo Nazionale del Cinema – coinvolgerà in successione, dopo un primo appuntamento a Ivrea, tutti gli otto Comuni della Valle: Valchiusa, Traversella, Brosso, Val di Chy, Issiglio, Vistrorio, Vidracco e Rueglio.

La rassegna propone film, selezionati dal Festival CinemAmbiente, che affrontano temi ambientali al centro del dibattito internazionale, collegabili, in una prospettiva g-local, alle specificità del territorio o a fenomeni che interessano, in generale, la vita di ogni grande o piccola comunità nazionale. Si tratta di un percorso che, oltre ai film, invita alla scoperta del territorio della Valle, dal punto di vista sia naturale, sia culturale e mira ad essere un catalizzatore culturale e sociale nelle comunità locali focalizzandosi sui temi di maggior attualità in relazione al futuro del nostro  pianeta e sull’attuazione di buone pratiche di cittadinanza attiva.

A segno ulteriore del suo radicamento sul territorio, la manifestazione inaugura con l’edizione 2022 una nuova iniziativa formativa finalizzata alla creazione di un archivio audiovisivo della memoria dedicato interamente alla Valchiusella e ispirato alle storie e alle esperienze di vita dei suoi attuali abitanti. La prima fase del progetto si è concretizzata, nel mese scorso, in un workshop di cinema del reale condotto in residenza (nella Foresteria della Chiesa Parrocchiale di Alice Superiore) dal regista Daniele Segre, a cui hanno partecipato sei giovani filmmaker, selezionati tramite una call mirata. Il loro lavoro ha portato alla realizzazione di cinque cortometraggi, che saranno presentati al pubblico nel corso della manifestazione e che raccontano, attraverso le testimonianze dirette dei protagonisti, altrettante, “storie della Valchiusella” di oggi, significative sotto un particolare aspetto.

«Molti segnali, piccoli ma evidenti ad uno sguardo attento, indicano un’inversione della secolare tendenza allo spopolamento delle valli a favore del trasferimento nelle città» — spiega il direttore di Cinemambiente in Valchiusella Gaetano Capizzi. «È in atto, anche se in fase embrionale, un ripopolamento delle “periferie” e un allentamento della potenza magnetica delle città, sempre più inquinate, virulente, schiacciate da bolle di calore insopportabili. La rivalutazione del contatto con la natura, l’esigenza di spazio e pulizia, il minor costo della vita spingono pensionati ma anche professionisti e giovani famiglie a ripopolare piccoli borghi». I cortometraggi realizzati dai giovani autori lasciano quindi la parola a coloro che hanno deciso di rimanere in Valchiusella o di andarci a vivere e lavorare, facendo della montagna una scelta di vita, inserendosi in modo spesso innovativo nell’economia locale, rielaborando con spirito imprenditoriale le tradizionali attività agro-pastorali o dedicandosi ad attività legate alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione delle risorse locali. «Con quest’iniziativa di Cinemambiente, il territorio e i suoi abitanti non sono più solo spettatori, ma anche protagonisti» – dice Daniele Segre. «I piccoli film realizzati contribuiscono a lasciare un segno in una storia collettiva e a fare del progetto in Valchiusella un modello particolarmente utile sotto il profilo formativo. I risultati del lavoro dei giovani partecipanti al workshop sono sorprendenti, soprattutto considerando che nessuno di loro aveva precedenti esperienze nel cinema del reale».

Quest’anno Cinemambiente in Valchiusella avrà, sabato 30 luglio, un’anteprima a Ivrea (alle ore 21.30, nel Cortile del Museo Pier Alessandro Garda), che sarà occasione per presentare al pubblico del capoluogo del Canavese sia la manifestazione sia un film di rilievo della più recente produzione a tema ambientale, Legacy, notre Héritage, l’ultima opera di Yann Arthus-Bertrand. Testamento per immagini che il grande fotografo e regista ambientalista ha realizzato attingendo agli archivi personali implementati da nuove riprese con i droni, il lungometraggio racconta la sofferenza del Pianeta per i danni inferti dall’uomo, domandandosi quale sarà l’eredità lasciata alle nuove generazioni nell’imminenza di una catastrofe ecologica in grado di mettere a rischio il futuro della nostra specie. La proiezione sarà introdotta da Gaetano Capizzi, direttore di Cinemambiente in Valchiusella.

Dal giorno successivo, la manifestazione si trasferirà in montagna, dove – novità di quest’edizione – gli spettatori potranno contare su un servizio gratuito di navetta che ogni sera collegherà i Comuni della Valle con quello destinato, di volta in volta, ad ospitare la proiezione: un’iniziativa diretta a limitare l’uso dei mezzi privati e ad agevolare quanti non possono o non vogliono servirsi dell’auto per raggiungere le diverse sedi degli eventi.
L’edizione 2022 si apre domenica 31 luglio nel Comune di Valchiusa, dove la giornata inizia con una passeggiata guidata (alle 10, con partenza dalla Chiesa di Trausella) tra la “natura in ombra” per scoprire le bellezze e le particolarità del versante “inverso” della Valle. Nel pomeriggio verrà proposta la prima attività per ragazzi: un laboratorio (alle 16, nell’aula all’aperto della Scuola Media di Vico) per imparare a capire “che cosa c’è nel piatto” e dove si nascondono carboidrati, grassi, proteine e altri elementi nutritivi presenti nei nostri cibi di tutti i giorni.
In serata, le proiezioni prendono il via (alle 21, in piazza Garibaldi, a Vico Canavese) con il primo titolo delle “storie della Valchiusella”, il cortometraggio Cascina Prela, naturale di Lorenzo Antonicelli, ritratto di famiglia incentrato sulla quotidianità di una piccola azienda agricola specializzata con successo in una produzione casearia (anche di gelati) molto apprezzata nella Valle. A seguire viene proposto il mediometraggio Valchiusella (Den stängda dalen), diretto dalla regista di origini piemontesi, ma da decenni residente in Svezia, Mari Marten-Bias e dal documentarista Anders Wahlgren. Realizzato nel 1984, prodotto e di recente restaurato dalla televisione pubblica svedese, il film è oggi una preziosa testimonianza d’epoca sul fenomeno dello spopolamento della montagna, raccontato in diretta attraverso le voci di chi, in quegli anni, era rimasto nei borghi sempre più poveri e disabitati della Valchiusella, mentre i compaesani avevano deciso di lavorare nella grande fabbrica in pianura (la Olivetti) o di migrare oltre confine: in Francia, in Nord e Sud America, persino in Cina. La proiezione sarà seguita da un incontro con la regista Mari Marten-Bias.

La seconda tappa della manifestazione è lunedì 1° agosto a Traversella, dove la giornata inizia con una passeggiata letteraria (con partenza alle 10 dal Ponte romano di Fondo) attraverso la “via dei cantoni”. Lungo il percorso ad anello che conduce alle antiche borgate nella parte alta della vallata, lo scrittore Enrico Camanni leggerà brani delle opere di Dino Buzzati in occasione del cinquantenario della morte. Nel pomeriggio, nel corso dell’attività per ragazzi (alle 16, al Museo mineralogico e delle attrezzature delle miniere), sarà possibile vestire i panni di “geologi in erba” e familiarizzare con l’affascinante mondo delle rocce e dei minerali, visitando anche le antiche miniere. Nel secondo pomeriggio, il cartellone propone un aperitivo letterario (alle 18, all’Albergo Miniere) con Enrico Camanni, autore di La discesa infinita. Un mistero per Nanni Settembrini (Mondadori). Del più recente capitolo della saga che vede protagonista la guida alpina del Monte Bianco, investigatore dilettante, alle prese con un nuovo mistero delle terre alte, l’autore parlerà con la scrittrice Claudia Manselli.
In serata (alle 21, nella nuova area di parcheggio in Largo Streito) verrà proiettato Fratelli si diventa. Omaggio a Walter Bonatti, l’uomo del Monte Bianco, il coinvolgente docu-film diretto da Alessandro Filippini e Fredo Valla, in cui la vita e le imprese del “re delle Alpi” vengono ricostruite attraverso la narrazione di Reinhold Messner e le registrazioni di incontri pubblici e privati tra i due grandi della montagna, compreso un inedito faccia a faccia a casa dello scalatore bergamasco. In quell’occasione i primi due Piolet d’Or alla Carriera confrontarono la loro visione dell’alpinismo e dell’avventura, scoprendosi appunto “fratelli”. La proiezione sarà seguita da un incontro con i registi Alessandro Filippini e Fredo Valla e con lo scrittore Enrico Camanni.

Il giorno seguente, martedì 2 agosto, la manifestazione si sposterà a Brosso. Il primo appuntamento, in mattinata, sarà una passeggiata guidata (alle 10, con partenza dalla Chiesa di San Michele Arcangelo) per ammirare i luoghi storici del paese e i suoi punti panoramici, da cui si godono viste uniche sulla vallata e sulla piana di Ivrea. Nel pomeriggio (alle 16, in piazza Sclopis), i ragazzi avranno la possibilità di conoscere più da vicino il mondo dei volatili, imparando anche a costruire, con materiali di recupero, mangiatoie per uccelli, utili ai nostri “amici con le ali” nei mesi più freddi.
In serata, le proiezioni saranno aperte (alle 21, in piazza Sclopis) dal secondo capitolo delle “storie della Valchiusella”, La promessa del lupo. Realizzato da Daniele Alef Grillo, il cortometraggio vede protagonista la milanese Greta Silva, che, abbandonata la carriera di stilista, ha scelto di vivere in un’eco-baita isolata dell’alta Valchiusella, appassionandosi alla vita degli animali selvatici e creando la “Biblioteca del lupo”. Di lupi si occupa anche il film successivo, Il contatto, di Andrea Dalpian. Pluripremiato documentario italiano senza voce narrante, in cui la presenza umana rimane sullo sfondo, il lungometraggio segue due cuccioli di lupo che si trovano insieme per un anno in un centro di recupero per la fauna selvatica, cercando di capire che cosa abbiano provato nel loro periodo di convivenza con l’uomo. La proiezione sarà seguita da un incontro con Elisa Berti, direttrice del Centro Tutela Fauna Monte Adone, e Giusi Santoro, produttrice del film.

La trasferta successiva sarà, mercoledì 3 agosto, nel Comune di Val di Chy, dove la passeggiata guidata del mattino (alle 10, con partenza dalla Chiesa di San Rocco – Frazione Gauna di Alice Superiore) sarà occasione per visitare le circostanti “zone umide” e per conoscere realtà e leggende del grande ghiacciaio Balteo e della Torbiera originata dalla sua scomparsa. L’attività pomeridiana per i ragazzi (alle 16, al Lago di Alice Superiore) si svolgerà, invece, nei boschi, che i giovani partecipanti, nel ruolo di “detective della natura”, potranno perlustrare imparando a individuare e a riconoscere le tracce di animali. Nel secondo pomeriggio, il cartellone proporrà un aperitivo letterario con Luca Mercalli (alle 18, a Il Pontile 3.0 bar gelateria – Lago di Alice Superiore), autore di Salire in montagna (Einaudi), libro autobiografico nato dalla scelta di prendere casa ad alta quota per sfuggire al riscaldamento globale.
I cambiamenti climatici sono al centro anche del film proposto in serata (alle 21, al Campo sportivo di Alice Superiore), Into the Ice, di Lars Henrik Ostenfeld, cronaca sensazionale di una spedizione nell’isola considerata “il termometro della Terra”, la Groenlandia, dove il regista segue le ricerche di tre glaciologi di fama mondiale. Il loro obiettivo è misurare sul campo, con discese mozzafiato nelle cavità ghiacciate fino a 180 metri di profondità, la reale velocità di scioglimento dei ghiacci artici. Sul devastante fenomeno e sul conseguente innalzamento dei mari, destinato nel prossimo futuro a cambiare la nostra vita sulla Terra, si soffermerà anche l’intervento di Luca Mercalli che accompagnerà la proiezione.

La tappa successiva, giovedì 4 agosto, sarà a Issiglio. In mattinata (alle 10, con partenza da corso Umberto I 10) verrà proposta una passeggiata guidata fino a Rueglio, lungo il torrente Savenca, dove sono ancora visibili resti di edifici e strutture della protoindustria rurale. Destinata agli amanti dell’avventura, l’attività pomeridiana per i ragazzi (alle 16, ritrovo in corso Umberto I 10) si svolgerà nuovamente nel bosco, dove si potrà imparare a costruire una capanna con le risorse offerte dalla natura.
In serata (alle 21, al parcheggio del campo sportivo) verrà presentato il terzo capitolo delle “storie della Valchiusella”, il cortometraggio Se cammini, lentamente corri di Fabio Fontana, ritratto di Pier Molinario, etologo che ha scelto la Valchiusella per esercitare sul campo la sua professione e insegnare a centinaia di ragazzi a conoscere e amare la montagna, accompagnandoli lungo i sentieri tra i boschi. A seguire, verrà proiettato il film Marcher sur l’Eau, premiato esordio nella regia dell’attrice francese di origini maliane-senegalesi Aïssa Maïga, girato in un villaggio nel Nord del Niger in cui i cambiamenti climatici hanno reso l’accesso all’acqua un calvario quotidiano. Costrette ad estenuanti marce di chilometri per procurarsela, le donne iniziano una lunga battaglia per ottenere la trivellazione di una grande falda acquifera presente nel sottosuolo del villaggio e la costruzione di un pozzo che potrebbe cambiare le loro vite. La proiezione sarà seguita da un incontro con Mario Salomone, Segretario generale della rete mondiale di educazione ambientale WEEC – World Environmental Education Congresses.

Venerdì 5 agosto la manifestazione approderà a Vistrorio, dove, in mattinata si potrà partecipare a una passeggiata guidata (alle 10, con partenza dalla piazza del Municipio) lungo la sponda sinistra del torrente Chiusella per scoprire come e quanto un corso d’acqua possa alimentare le attività umane e influire anche sulla vita spirituale di chi ne abita le sponde: un tema che ricorre anche nel film in proiezione in serata. L’attività pomeridiana per i ragazzi (alle 16, in via Garibaldi, davanti al Salone pluriuso) propone, attraverso un’esperienza multisensoriale, un incontro ravvicinato con il mondo delle api, per conoscere meglio il loro habitat, le loro abitudini, la loro preziosa funzione ecologica. In serata (alle 21, in piazza Cavour) verrà proposto un altro capitolo delle “storie della Valchiusella”, Cravera Luisita, realizzato da Marco Farmalli e Isabel Rodriguez Ramos. “Cravera” è un termine dialettale piemontese con cui si indica colei che per mestiere si cura di un gregge di capre. È quanto fa oggi la protagonista del cortometraggio, Luisita Argenta, che, abbandonato il precedente lavoro, si è dedicata in Valchiusella all’allevamento ovicaprino e alla produzione di ricercati e pregiati formaggi. A seguire verrà proiettato River, diretto dall’australiana Jennifer Peedom, già autrice dello spettacolare Mountain, e da Joseph Nizeti. Viaggio nello spazio e nel tempo lungo i corsi d’acqua di sei Continenti, girato con tecniche d’avanguardia, scandito dalla voce narrante di Willem Dafoe e dalle musiche eseguite dall’Australian Chamber Orchestra, il film mostra i fiumi secondo prospettive mai viste prima, rendendo omaggio alla loro potenza nel modellare paesaggi, culture, destini umani, ma anche sottolineando la loro attuale vulnerabilità.

La tappa successiva di Cinemambiente in Valchiusella sarà sabato 6 agosto a Vidracco, dove in mattinata sarà proposta una passeggiata guidata (alle 10, con partenza davanti al Municipio), accompagnata da letture, alla scoperta della storia del paese, dall’epoca romana ai giorni nostri. Con l’attività pomeridiana per ragazzi (alle 16, al Centro di Documentazione della Riserva Speciale dei Monti Pelati) si potrà andare alla scoperta dei segreti della biodiversità attraverso un laboratorio di microscopia a cielo aperto abbinato a letture di estratti di libri di divulgazione scientifica scritti per i giovanissimi.
In serata (alle 21, al Parcheggio di via Baldissero 21) per l’ultimo appuntamento con le “storie della Valchiusella” verrà proposto La voce di un’arte antica, realizzato da Martina Calabrese. Protagonista del cortometraggio è Laura Lancerotto, presidente del Club amici della Valchiusella, impegnata da anni con successo, insieme ad altre “magistre delle erbe”, nella valorizzazione dello straordinario patrimonio erboristico del territorio e della gastronomia locale. A seguire, sarà proiettato Kiss the Ground, diretto dai due noti documentaristi statunitensi Josh e Rebecca Tickell. Girato in cinque continenti, supervisionato da più di cento esperti e scienziati, narrato da Woody Harrelson, il film esplora le potenzialità dell’agricoltura rigenerativa come pratica in grado di aumentare la capacità dei terreni di catturare e stoccare il carbonio, rimuovendolo dall’atmosfera e così determinando la stabilizzazione del clima: un antidoto al riscaldamento globale in grado anche di aumentare la produzione agro-alimentare. La proiezione sarà seguita da un incontro con Marco Matassoni, tecnico e formatore di Agricoltura organica e rigenerativa.

L’ottava e ultima tappa della manifestazione sarà domenica 7 agosto nel Comune di Rueglio, dove, nello splendido anfiteatro naturale di Cima Bossola, si svolgerà la terza edizione di Valchiusella Benessere in natura (dalle 9 alle 19), quest’anno dedicata alla rinascita della montagna, ferita dagli incendi dolosi che nello scorso aprile hanno distrutto circa 300 ettari di bosco, con relativo patrimonio floro-faunistico.
Iniziativa sempre più apprezzata, espressione dell’interculturalità del territorio e della pluralità di professionalità che vi operano, la giornata interamente dedicata al natural wellness presenta anche in quest’edizione un fitto carnet di appuntamenti. Come sempre saranno proposte svariate attività dinamiche legate allo “star bene” grazie alla riconnessione con la natura, cui si affiancheranno numerose sessioni olistiche individuali e in piccoli gruppi. Nell’area espositiva si potranno trovare libri e informazioni sulle attività legate al benessere e alla salute psicofisica praticate nella Valle e un’ampia selezione di prodotti naturali e artigianali di provenienza locale. Sarà allestita una specifica area bimbi, in cui i più piccoli verranno intrattenuti con giochi e attività a cura del Gruppo Scout di Arona.
Tra gli ospiti della giornata ci sarà anche lo scrittore, poeta e “alberografo” Tiziano Fratus, che in mattinata (alle 10) guiderà una passeggiata dendrosofica nei boschi, con meditazione, e nel pomeriggio (alle 17) presenterà i suoi due libri di più recente pubblicazione, Ogni albero è un poeta (Mondadori) e Alberi millenari d’Italia (Gribaudo).
Il maxi incendio che nella scorsa primavera ha colpito le zone boschive intorno a Rueglio sarà ricordato anche dalla mostra fotografica ‘L Feu ch’an-brüza – Il Fuoco che ci brucia. Allestita nell’area di accoglienza, l’esposizione documenterà attraverso una selezione di nove immagini sia l’impatto del tragico evento sul territorio, sia l’impegno degli oltre 200 volontari e delle squadre permanenti dei vigili del fuoco, dei carabinieri e dei carabinieri forestali che hanno rischiato la loro incolumità per proteggere la montagna. Fenomeni sempre più ricorrenti a livello globale, alimentati dalle siccità estreme provocate dai cambiamenti climatici, gli incendi tornano in scena con il lungometraggio proposto in serata (alle 21, al campo di tennis/calcetto di Rueglio) che chiude la manifestazione, Rebuilding Paradise, diretto dal premio Oscar Ron Howard. Girato a Paradise, ridente cittadina californiana rasa al suolo nel giro di tre ore, l’8 novembre 2018, dal Camp Fire, uno degli incendi più devastanti nella storia dello Stato, il film è la storia di una comunità resiliente, determinata a non lasciarsi sopraffare dalle avversità e a ricostruire tutto quanto andato perso tra le fiamme. La proiezione sarà seguita da un incontro con alcuni rappresentanti del Corpo Volontari AIB – Antincendi Boschivi del Piemonte.

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