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Due opere di Mitoraj in mostra per Ivrea Capitale del libro

Scritto il 18 Luglio 2022

Dal 21 luglio al 27 novembre 2022 Ivrea ospita, in occasione dell’anno di Capitale italiana del libro, la mostra Mitoraj a Ivrea. Mito e letteratura che propone due affascinanti opere dello straordinario artista franco-polacco fortemente legato all’Italia, scomparso nel 2014.

Inaugurazione, giovedì 21 luglio, in Piazza Ottinetti dove saranno visibili le due opere Ikaria grande, opera del 2001, ed Hermanos, del 2010, entrambe in bronzo.
Ikaria grande, imponente opera alta oltre 6 metri, si riferisce a uno dei miti che più hanno appassionato l’artista, quello del volo, che Mitoraj ha esplorato lungo tutto il suo percorso di ricerca. Hermanos, affonda le radici nel tema dei gemelli, diversi e uguali, desti e sognanti, separati ma comunque per sempre uniti.

La mostra mette in luce il mito, punto di incontro tra la letteratura e l’arte, campo privilegiato del lavoro di Mitoraj. Il suo lavoro infatti affonda le radici nella tradizione classica e nel mito greco: una forma di resistenza, di difesa, di attaccamento “al bello” che oggi rappresenta più che mai un messaggio di speranza. Le opere di Mitoraj sono portatrici di un significato così profondo da superare il tempo e vanno ben oltre la loro presenza fisica: rappresentano un legame tra passato e futuro, tra lo scorrere del tempo e la permanenza della natura umana.

Il Sindaco Stefano Sertoli: “Ospitare a Ivrea due opere di Mitoraj, certamente più conosciuto per aver esposto in spazi immensi e aperti come la Valle dei Templi ad Agrigento o Piazza dei Miracoli a Pisa, costituisce una sfida importante per la nostra città. Sono sicuro che queste opere possano essere ulteriore occasione e motivo per portare visitatori a Ivrea in un periodo in cui si susseguono eventi di tutti i tipi”.

ikaria-7m_credit Archivio Mitoraj
IGOR MITORAJ

Igor Mitoraj nasce il 26 marzo 1944 a Oederan, un piccolo centro della Sassonia, da madre polacca e padre francese.
Trascorre la sua giovinezza in Polonia, nei pressi di Cracovia.
Dopo gli studi al liceo artistico a Bielsko-Biała, all’età di diciannove anni, si iscrive alla facoltà di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Cracovia, dove, negli ultimi tre anni, segue i corsi di Tadeusz Kantor (1914-1990), noto pittore, regista e scenografo teatrale.
Nel 1967 partecipa, con altri studenti dell’Accademia, a una mostra collettiva alla Galleria Krzysztofory di Cracovia.
Nel 1968, Mitoraj, su consiglio di Kantor, lascia la Polonia e giunge a Parigi per ampliare la sua formazione culturale. Nello stesso anno, si iscrive all’École Nationale Supérieure des Beaux-Arts.
Il grande successo della sua prima importante mostra personale, organizzata nel 1976 presso la Galerie La Hune di Parigi, lo spinge a dedicarsi esclusivamente alla scultura. Nello stesso periodo gli viene assegnato il “Prix de la sculpture de Montrouge”.
L’allora ministro francese della cultura gli mette a disposizione uno studio a Montmartre nel Bateau Lavoir, mentre l’anno seguente fu invitato a partecipare alla XLII Biennale di Venezia.
Nel 1987 acquista un grande atelier a Pietrasanta e, nel 1989, presenta per la prima volta le sue opere alla New York Academy of Art. Negli anni successivi espone in numerose mostre personali, riceve inviti a esporre nei più importanti musei internazionali, contemporaneamente, riceve prestigiosi incarichi per la realizzazione di sculture monumentali nelle principali metropoli.
Le sue opere vengono installate a Milano, Roma, Londra, Parigi, Atlanta e Tokyo.
Nel 2001 il Presidente della Repubblica Italiana gli conferisce il “Premio Vittorio De Sica”.
Negli anni 2002 e 2006 si dedica alle scenografie e ai costumi per la “Manon Lescaut” e la “Tosca” di Giacomo Puccini, rappresentate nell’ambito del Festival Puccini di Torre del Lago.
A Roma, nel 2003 installa la monumentale Dea Roma e nel 2006 le porte monumentali della Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri.
Igor Mitoraj è stato nominato cittadino onorario delle città di Pietrasanta, Greve in Chianti e Massa Marittima.
Nel 2007 l’Accademia di Cracovia gli conferisce la laurea honoris causa.
Nel 2009 realizza due grandi progetti: le scenografie e i costumi per l’“Aida” di Giuseppe Verdi ai Giardini di Boboli di Firenze e la monumentale porta bronzea della Chiesa dei Gesuiti di Varsavia.
Nel 2010, la Facoltà dei Beni Culturali dell’Università del Salento gli conferisce la laurea honoris causa in archeologia.
Nel 2011, la Valle dei Templi di Agrigento accoglie le sue opere monumentali. Con questa prestigiosa première il sito archeologico si apre all’arte contemporanea. Nello stesso anno espone al Museo Civico Archeologico di Sarteano.
Nel 2012 le sue opere sono esposte a Ravello, nella Cappella di Villa Rufolo e nell’Auditorium Oscar Niemeyer. Nello stesso anno riceve l’onorificenza della Croce di Commendatore dell’Ordine della Rinascita Polacca.
Nel 2013 per il Centenario della “Fondazione dell’Arena di Verona” realizza la scenografia della “Messa da Requiem” di Giuseppe Verdi.

Nel 2014, in occasione del 950° anniversario della fondazione della Cattedrale di Pisa, le sue opere vengono esposte nella Piazza del Duomo, all’interno del Palazzo dell’Opera del Duomo e del Museo delle Sinopie. Ancora una volta, Mitoraj porta l’arte contemporanea in un luogo in cui non si era mai affacciata.
Igor Mitoraj muore a Parigi il 6 ottobre 2014.
Nel 2016, viene realizzata una mostra nel prestigioso sito archeologico di Pompei dove, coronando il grande sogno di Mitoraj, vengono esposte circa trenta delle sue straordinarie sculture monumentali.

L’ATELIER MITORAJ

L’Atelier Mitoraj, soggetto giuridico fondato dallo stesso Igor Mitoraj, si occupa della tutela, conservazione, valorizzazione e gestione dell’immenso patrimonio artistico prodotto dal Maestro, al fine di consentirne la trasmissione alle generazioni future.
L’Atelier Mitoraj è impegnato attivamente nella realizzazione di mostre aventi ad oggetto le opere scultoree del Maestro, nell’edizione di cataloghi e nella cura dell’archivio dell’artista; è altresì l’ente preposto agli expertises per le autenticazioni delle opere nonché punto di riferimento per tutti i collezionisti dell’arte di Igor Mitoraj.
Il primo atelier ebbe sede a Bateau Lavoir a Montmartre, storico quartiere parigino, dove, a partire dalla seconda metà degli anni ’70, nacquero le prime intuizioni artistiche del Maestro.
Nel 1979, Igor Mitoraj scoprì l’Italia, con il suo immenso patrimonio artistico e si innamorò della città di Pietrasanta, da lui ribattezzata la “Piccola Atene”. Vi si stabilì nel 1983, scegliendo come sua abitazione ed atelier un vecchio laboratorio di marmo in disuso, che ristrutturò facendolo rivivere e rendendolo un accogliente focolare.
Da quel momento in poi visse un intenso periodo creativo, stimolato continuamente dai fruttuosi scambi con altri artisti che frequentavano Pietrasanta, oltre che con sapienti artigiani. Infatti, negli anni si concretizzò uno stretto sodalizio con laboratori di marmo, fonderie artistiche, formatori e mosaicisti. Proprio a Pietrasanta, le idee del Maestro presero forma con estrema precisione nel bronzo e nel marmo, grazie all’arte ed alla sapienza delle locali maestranze artigianali, di antica tradizione.
Con la maturità, Mitoraj sentì il bisogno di ricongiungersi con la Natura, che è sempre stata a lui molto cara. In Provenza e, più precisamente nello Chateux di Cornillon-Confoux, stabilì la sede estiva del suo atelier. Presto, la sua presenza e le sue statue monumentali ivi sapientemente collocate, resero unico quel posto.
La sede di riferimento per la produzione, gestione e conservazione del suo patrimonio artistico rimase Pietrasanta, dove, ancora oggi, l’Atelier Mitoraj, con i suoi collaboratori, continua a mantenere vivo lo spirito del Maestro, così come da suo volere.

Le mostre realizzate dall’Atelier Mitoraj dal 2014 a oggi:
Angeli, Pisa – Piazza dei Miracoli, Museo delle Sinopie, Opera Primaziale Pisana (2014)
Mitoraj Mito e Musica. Pietrasanta – Piazza Duomo complesso Sant’Agostino (2015)
Omaggio a Mitoraj. Venezia – Galleria Contini (2015)

Mitoraj a Pompei MMXVI, Pompei – Scavi archeologici di Pompei (2016)
Mitoraj a Noto, Noto (2020)
Mitoraj è Noto a Piazza Armerina, Piazza Armerina – Villa Romana del Casale (2021)
Igor Mitoraj – Façade, L’Aia – Museo Beelden aan Zee (2021)
Igor Mitoraj, Valenzia – Ciutat de Les Arts y Les Ciències (2022)

“Ho voluto fortemente questa mostra in occasione di Ivrea Capitale del Libro, scegliendo la Piazza Ottinetti quale scenario – ha dichiarato l’Avv. Costanza Casali, Assessore alla Cultura – poiché è il cuore della conoscenza di Ivrea, in quanto sede della Biblioteca e del Museo Civico ed è il luogo in cui sorgerà la nuova biblioteca intesa in chiave moderna. La cittadinanza eporediese e tutti coloro che faranno visita alla città in questi mesi potranno godere di uno splendido museo a cielo aperto, un palcoscenico metafisico ove le opere monumentali avranno il loro giusto corollario e la bellezza e l’armonia, tanto care al Maestro, contribuiranno non solo a rendere Ivrea ancora più attrattiva, ma anche ad accrescere la curiosità e l’amore per la cultura. Mi piace inoltre sottolineare il rapporto che legava Mitoraj a Giorgio Soavi, art director di Olivetti, di cui ci rimangono oggi alcune lettere e il volume “Il sapore di quelle bocche” un originale dialogo-riflessione tra Soavi e le sculture dell’artista, rimaste sole, immobili nello studio vuoto”.

Sottolinea Luca Pizzi dell’Atelier Mitoraj “La scelta di Ivrea per questa mostra è motivata dal forte legate del Maestro Mitoraj con il mito e il mondo classico, che è alla base della letteratura. Riflettere su questo aspetto in quest’anno in cui Ivrea è Capitale italiana del libro è sicuramente importante, così come lo è porre in dialogo le arte e letteratura, due “mondi” della cultura strettamente legati tra loro”.

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